Catene Leggere Libere e Proteine Specifiche: costante progresso per laboratorio e clinica

Istituto Francesco Denza - Napoli

Le immunoglobuline sono proteine composte da 4 catene: due leggere e due pesanti legate covalentemente da ponti disolfuro. Esistono cinque tipi diversi di catene pesanti (che determinano la classe dell’immunoglobulina, IgG, IgA, IgM, IgE, IgD), e due tipi di catene leggere, k (kappa) e λ (lambda). Le catene leggere sono prodotte fisiologicamente in eccesso rispetto alle catene pesanti. Il surplus di catene leggere viene pertanto rilasciato dalle cellule B e si ritrova nel torrente ematico, sotto forma di catene leggere libere (FLC).

In caso di aumento della produzione di immunoglobuline o un’alterazione della funzione renale, la concentrazione di catene k e λ libere può aumentare in modo considerevole. Le Gammopatie Monoclonali sono caratterizzate dalla produzione di un unico clone plasmacellular ed il rapporto k/λ FLC avrà un valore fuori dai limiti di normalità. Di conseguenza la misurazione delle catene leggere libere k e λ rappresenta un indicatore preciso della clonalità della patologia.

La determinazione delle FLC sieriche è raccomandata da numerosi consensus panel di esperti che hanno stilato diverse linee guida nazionali ed internazionali evidenziando l’utilità del dosaggio nella diagnosi, nella prognosi e nel monitoraggio di diverse malattie linfoproliferative. Il test, nell’ambito della diagnostica delle proteine specifiche è divenuto un marker fondamentale nella pratica di laboratorio nonché un elemento determinante per le valutazioni cliniche.

L’applicazione del dosaggio si estende oltre alla matrice biologica sierica anche a quella urinaria e liquorale.
Nelle urine, nonostante i notevoli avanzamenti tecnologici, mirati soprattutto alla tipizzazione qualitativa della proteina di Bence Jones, non esiste ad oggi un metodo standardizzato per la determinazione quantitativa delle FLC.

Recenti studi scientifici evidenziano il ruolo cruciale delle catene leggere libere e della loro determinazione all’interno del liquido cefalorachidiano come efficace supporto alla diagnosi di Sclerosi Multipla. Infatti, a completamento delle altre analisi, il dosaggio FLC liquorale sta divenendo un marcatore diagnostico di riferimento di questa patologia complessa.

Data evento:

18/06/2019

Figure accreditate:

Medico Chirurgo

Patologia clinica (laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologia), Biochimica clinica, Ematologia, Neurologia, Oncologia, Geriatria, Medicina Interna, Nefrologia

Biologo

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Tecnico sanitario laboratorio biomedico

Tecnico sanitario laboratorio biomedico

Farmacista

Farmacia ospedaliera