Premessa
Il pregio della Medicina Manuale è stato, sin dagli esordi, quello di definire una semeiotica chiara, semplice e riproducibile, essenzialmente basata su test di provocazione del dolore. Questi sono peraltro anche gli unici a poter definire le disfunzioni dolorose benigne del rachide non interpretabili con gli esami strumentali usualmente a disposizione.
Sulla base di questa nuova e importante diagnostica clinica si sono sviluppate strategie terapeutiche che integrano, e talvolta possono sostituire, l’atto manipolativo. Il tumultuoso sviluppo della disciplina se da un lato ha permesso di ottenere risultati di rilievo, ha d’altro canto reso meno netti i confini della materia.
Le due giornate di studio si propongono di stimolare un cordiale, franco e vivace scambio di opinioni su alcuni aspetti, dibattuti a livello nazionale e internazionale, che vanno meglio definiti. Lo sviluppo di nuove metodiche di diagnosi e di tecniche terapeutiche complementari alle tradizionali manipolazioni vertebrali, rendono forse necessaria una nuova collocazione e denominazione della materia?
L’evento che ho avuto l’onore e l’onere di organizzare mi auguro dunque possa essere un momento di grande interesse e confronto per focalizzare i progressi scientifici realizzati dalla Medicina Manuale, nella speranza di definire un nuovo standard che possa consentire di evolvere verso una disciplina moderna ed efficace.
Vi aspetto a Torino, Carlo Mariconda
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