Presentazione
La Medicina Fisica e Riabilitativa (MFR) ha il mandato, compito non facile, soprattutto
di fronte alle gravi disabilità, di prendere in carico la persona nella sua globalità e con
lo sviluppo di modalità e di strumenti operativi adeguati, di costruire il giusto processo
per raggiungere l’obiettivo del reinserimento, per quanto possibile, nel suo luogo di
vita e con la massima partecipazione. Da qui nasce la necessità, quindi, di dare
un’unica progettualità e la più assoluta continuità al processo riabilitativo medico e
complessivo nella comunità, prendendo in considerazione il sempre maggiore
passaggio dalla medicina della menomazione e della disabilità verso quella della
partecipazione. Tali impostazioni vengono sempre più valorizzate dallo stretto legame
tra la visione globale ed unitaria dell’ICF e la Fisiatria, che ha il dovere attraverso il
lavoro del Team Riabilitativo di prestare la massima e necessaria attenzione verso la
persona presa in carico, già dal momento dell’accoglimento (ma sarebbe ancora più
importante dall’accettazione: funzione culturale della MFR) in prospettiva rispetto al
momento del reinserimento nel suo ambiente (lo stesso di prima, un altro?) di vita
quotidiana, senza dimenticare l’assoluta importanza di monitoraggio dei setting con i
loro cambiamenti per poter fornire così la garanzia di interventi adeguati. Il Congresso
pertanto si orienta a sviluppare queste tematiche: partecipazione come obiettivo (con
tutte le modificazioni di comportamento, organizzazione, impiego di professionalità
necessarie), problemi di continuità e di interfaccia tra strutture, momenti riabilitativi
medici e momenti riabilitativi sociali, cercando di evidenziare le migliori esperienze,
senza nascondere i grossi gap esistenti tra differenti sistemi regionali, ma
potenziando, con la conoscenza delle esperienze migliori, le progettualità e le
realizzazioni di quelle che debbono svilupparsi. Le difficoltà da superare sono
differenti, sicuramente, in relazione ai diversi contesti regionali ed alle singole realtà,
ma riteniamo che nelle proposte e richieste che i Fisiatri devono portare avanti per lo
sviluppo di una medicina riabilitativa attuale, nel rispetto delle regole dell’Evidence
Based Medicine (EBM), vadano sicuramente tenuti presenti sempre questi 3 punti:
qualità dell’assistenza specifica, prospettiva orientata agli obiettivi di partecipazione
reale, sviluppo del massimo di continuità e fluidità del processo riabilitativo nell’ambito
del sistema sanitario e del welfare.
| Il Presidente del Congresso Antonio Panuccio |
Il Presidente della SIMFER David Antonio Fletzer |

