Giornata
MESSAGGIO
dei Presidenti del Congresso
Siamo molto lieti e onorati che sia stata accolta da parte del Consiglio Nazionale
la nostra richiesta di organizzare il Congresso Nazionale SIMFER, celebrativo anche dei
50 anni di storia della nostra Società Scientifica e occasione propizia per una riflessione
di profondità sulla nostra identità culturale, per cogliere se la Medicina Riabilitativa non
sia chiamata, oggi, ad esprimere una capacità di ridefinizione del proprio sapere alla luce
dei significativi avanzamenti delle discipline ad essa correlate.
Il Congresso Nazionale, torna ad essere ospitato a Roma, nel Palazzo dei Congressi,
come in precedenti occasioni.
Siamo grati del prestigioso incarico affidatoci ed abbiamo voluto dare al
Congresso il leonardesco titolo «HUMANA FABRICA - Verso una Nuova Scienza per la
Riabilitazione»; titolo certamente ambizioso, ma che ben rappresenta il contenuto della
sfida cui la Riabilitazione è chiamata.
Humana Fabrica, innanzi tutto,a sottolineare come la conoscenza sia una costruzione umana e, come tale, non solo relativa tanto nel suo valore quanto nei dati oggettuali, ma anche plurale in quanto i punti di vista con cui guardare i fenomeni sono tanti e tra loro irriducibili. E, ancora, multidisciplinare proprio perché il pluralismo dei punti di vista e dei livelli di esperienza tende ad eliminare ogni divisione invalicabile tra le diverse discipline.
La riabilitazione, poi, come Scienza con un suo statuto epistemologico di riferimento. E qui, certamente, si avverte la esigenza di riflessione e di una scelta.
Innanzi tutto, possiamo mantenere la fiducia, tanto coltivata in passato, a favore
di uno sviluppo lineare, cumulativo e certo della scienza in forza della capacità conoscitiva
dell’uomo ovvero, per dirla con le parole di Edgar Morin, dobbiamo accettare che
“quelli che sembravano essere i residui non scientifici delle scienze umane – l’incertezza,
il disordine, la contraddizione, la pluralità, la complicazione, ecc. – fanno oggi parte della
problematica di fondo della conoscenza scientifica”?
E, ancora più direttamente, empirismo, meccanicismo, dualismo mente-corpo,
che hanno fondato gran parte della nostra attività riabilitava, possono ancora costituire
l’unico orizzonte di riferimento, oppure, insieme e non accanto, si dovranno cogliere le
potenzialità offerte dagli studi sul funzionamento del cervello, dalla “rivoluzione cognitiva”, dalle teorie della mente che la vogliono irriducibilmente legata al corpo?
Interrogativi questi, ciascuno e tutti, che dovranno trovare risposte non solo teoriche
ma soprattutto operative nelle sessioni specialistiche dedicate alla epistemologia, a
modelli organizzativi integrati e alle nuove tecnologie applicate alla disabilità, in aggiunta
alle non meno importanti classiche sessioni specialistiche (Topics).
Una sessione speciale rievocativa dei 50 anni dalla fondazione della Società riunirà i migliori specialisti nazionali ed internazionali impegnati nello sviluppo dei temi attraverso letture magistrali, simposi, poster e sessioni pratiche. Data l’importanza dell’evento scientifico e delle meravigliose caratteristiche architettoniche e culturali della città di Roma, riteniamo che l’appuntamento del Congresso Nazionale potrà essere una occasione unica per trascorrere un proficuo e piacevole soggiorno per cui Ti invitiamo a partecipare.
Raffaele Gimigliano
Presidente S.I.M.F.E.R.
Marcello Celestini e Vincenzo Saraceni
Presidenti del Congresso